CONCRETEZZA dell’azione e realismo degli obiettivi>: due parametri che sono la base delle numerose, se non tutte, attività dell’uomo. La loro valid
CONCRETEZZA dell’azione e realismo degli obiettivi>: due parametri che sono la base delle numerose, se non tutte, attività dell’uomo. La loro validità oggettiva è però misurata e validata dal punto di vista dal quale si valutano quelle attività: cambiando l’oggetto dell’attività, cambia la valutazione e l’applicazione di quei parametri.
SU TALI presupposti si è sviluppata l’ultima polemica, in ordine di tempo dell’infinita serie collezionata, sull’ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia. Il dottor Gaetano Granatiero, dirigente del reparto trasfusionale del San Camillo, ha ripreso pesantemente il consigliere regionale del PD nonché presidente della commissione sanità di quell’ente, Paolo Campo, che aveva spiegato e giustificato il mancato accoglimento della <legittima istanza> (riconosce) di classificare come “primo livello” il presidio ospedaliero manfredoniano, con <la realtà del piano di riordino ospedaliero e dei vincoli finanziari imposti alla Regione Puglia dal Ministero della Salute>.
<STIAMO trattando della tutela della salute dei cittadini e della proposta di classificazione del San Camillo quale ospedale di primo livello> replica duro Gaetano Granatiero che alla passione per la sua attività di medico, aggiunge tutta una serie di richiami alla Costituzione, alle leggi, ai decreti ministeriali, ai regolamenti, attraverso cui ricorda, citando la Corte costituzionale (sentenza 275/2016), che <non è il rispetto dell’equilibrio di bilancio, ma l’erogazione delle prestazioni in cui si sostanzia il nucleo incomprimibile dei diritti. Il dato di partenza è, dunque, la necessaria garanzia dei diritti e a partire da essa vanno “costruiti” i bilanci pubblici, destinando in essi obbligatoriamente tutte le risorse necessarie affinché le pubbliche amministrazioni assolvano ai propri doveri costituzionali>.
E ANCORA citando il Decreto ministeriale n. 70/2015, <Tutte le strutture sanitarie che concorrono a garantire gli obiettivi assistenziali debbono operare secondo il principio della efficacia, qualità e sicurezza delle cure, dell’efficienza, della centralità del paziente e dell’umanizzazione delle cure, nel rispetto della dignità della persona>.
MA AL DI LA’ delle leggi, c’è la “concretezza e il realismo” dei numeri riportati a mo’ di esempio, da Granatiero a sostegno della richiesta del primo livello. <A Manfredonia, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2013, vi sono stati 4004 ricoveri per tumori maligni e 1284 decessi. Le malattie del sistema circolatorio sono state 8820, equamente distribuite tra uomini e donne, con netta prevalenza di quelle cardiache (gli uomini muoiono soprattutto per cardiopatie ischemiche, le donne per malattie cerebrovascolari). Quasi diecimila, 9707, i ricoveri ospedalieri per malattie dell’apparato digerente, e 5728 quelli per malattie dell’apparato respiratorio: nel primo caso vi sono stati 174 decessi e nel secondo 265. Tra il 2002 e il 2015 sono nati poco meno di diecimila bambini, 9338 per l’esattezza. Le malformazioni congenite rilevate sono state 274: il doppio della media regionale, sono risultati superiori al numero di casi attesi le malformazioni congenite (MC) afferenti il cuore, l’apparato digerente e quello urinario>.
<UN QUADRO – annota Granatiero – destinato a peggiorare con buona pace di chi dovrebbe preoccuparsi ma non interviene. Ma per il costruendo ospedale di Fasano non valgono i “vincoli finanziari” chiamati in causa per Manfredonia?>.

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