IL RESPONSABILE regionale dell’Associazione generale cooperative italiane Puglia sanità (AGCI), Michele La Torre, ha espresso piena soddisfazione per
IL RESPONSABILE regionale dell’Associazione generale cooperative italiane Puglia sanità (AGCI), Michele La Torre, ha espresso piena soddisfazione per la sentenza emessa dal TAR Puglia in merito al ricorso presentato dall’associazione “Welfare a Levante” e da sei società titolari di gestioni di Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e centri diurni per soggetti autosufficienti, annullando alcuni articoli del regolamento della Regione Puglia del 21 gennaio 2019 riguardante appunto la gestione delle Rsa diurne e residenziali.
<SALVA la libertà di iniziativa economica privata costituzionalmente garantita> ha evidenziato La Torre, presidente della cooperativa socio-sanitaria “Santa Chiara” titolare della gestione del Centro diurno per disabili “Tricarico” e della Rsa “Stella Maris” di Siponto.
<OLTRE a stabilire un sacrosanto stato di diritto e dunque evitare un grave rischio discriminatorio, sono stati salvati decine di posti di lavoro e servizi essenziali> ha rimarcato La Torre che evidenzia come <Nonostante i tanti emendamenti presentati ai tavoli di concertazione come rappresentante dell’AGCI PUGLIA e le dovute raccomandazioni ad agire secondo principi di equità, la Regione ha clamorosamente adottato scelte impopolari tant’è che per tutelare e salvare diritti così elementari e fondamentali di imprese e lavoratori si è dovuto ricorrere al TAR: fortunatamente – commenta – almeno gli organi giudiziari riescono a mantenere ancora un equilibrio nel fragile settore dell’equita’ sociale>.
IL PRESIDENTE Michele La Torre rimarca anche gli aspetti costituzionali evidenziati dal Tar in quanto ha eliminato <una discriminazione tra strutture socio-sanitarie> e ristabilito <la libertà d’impresa>. Una strada che presenta ancora molte vertenze da chiarire. <Sono ancora tanti – rivela La Torre – i temi oggetto di ricorso contro la Regione Puglia, ma crediamo che sulla scorta di questa vittoria si apra un “tavolo di concertazione sociale permanente” al fine di tutelare al meglio i fragili diritti di imprese, lavoratori e cittadini svantaggiati>.



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