Il maltempo non ha risparmiato nemmeno i comuni dei Monti Dauni. Tra i più colpiti c’è Deliceto, dove ieri pomeriggio i vigili del fuoco hanno compiu
Il mare delle Isole Tremiti e del Gargano è il più inquinato dalla plastica. È quanto emerge dalla prima relazione stilata da Greenpeace Italia che con la sua campagna “Difendiamo il mare” sta solcando tutto l’Adriatico. E purtroppo la maggiore concentrazione di plastica è stata riscontrata all’altezza del Gargano e della Riserva Marina delle Isole Tremiti. “Ci siamo imbattuti in uno scenario chooccante con enormi quantità di rifiuti” racconta Giuseppe Ungherese, responsabile di Greenpeace Italia. A poche ore dall’entrata in vigore della direttiva europea che blocca la vendita di materiali in plastica monouso, la campagna “Difendiamo il mare” dell’associazione ambientalista lungo il mare Adriatico denuncia ancora una volta l’inquinamento dei nostri mari. “Abbiamo rilevato picchi di contaminazione nella zona della laguna di Lesina e Varano – prosegue Ungherese – proprio in questa area dell’Adriatico, dove, per via della corrente marina caratterizzata da un grande vortice in senso antiorario dai Balcani verso l’Italia, l’inquinamento da plastica è particolarmente rilevante”. Greenpeace ha documentato la presenza di rifiuti in plastica al largo delle Isole Tremiti, dove l’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici rischia di compromettere un ambiente marino unico e ricco di biodiversità. Durante la sua navigazione al largo dell’arcipelago, la spedizione di Greenpeace si è imbattuta in chiazze di materiale organico e rifiuti in plastica, come cassette in polistirolo, bottiglie, buste, sacchetti, guanti monouso e reti tubolari usate per l’allevamento delle cozze, a dimostrazione del fatto che l’inquinamento da plastica non ha confini e raggiunge anche un’area protetta come le Isole Tremiti.

Il maltempo non ha risparmiato nemmeno i comuni dei Monti Dauni. Tra i più colpiti c’è Deliceto, dove ieri pomeriggio i vigili del fuoco hanno compiuto numerosi interventi per prosciugare strade, box e scantinati. Tra i locali allagati anche la palestra della scuola Di Matteo. Problemi anche sulla strada provinciale che collega la cittadina ad Accadia.
Nel resto della provincia la situazione è sotto controllo, ma l’allerta resta. Nel tardo pomeriggio di ieri l’acqua è tornata minacciosamente a farse sentire provocando nuovi disagi sulla Statale 272, la Pedegarganica e la SP 48 (chiusa al traffico) che collega San Marco in Lamis a San Nicandro. Disagi anche a San Giovanni Rotondo e nelle campagne di Rignano Garganico.
Il Comune di San Severo ha pronte le carte per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito ai danni provocati dalle abbondanti piogge ai terreni agricoli. La città del Tavoliere ha pagato lo scotto più caro con la morte di Raffaele Russi, il 65enne rimasto bloccato con la sua auto nelle vicinanze del fiume Fortore e travolto dalla piena di fango e detriti.
La situazione tenderà a migliorare nelle prossime ore. In provincia di Foggia il sole è pronto a riprendersi la scena già a partire da domani, ma il tempo sarà ugualmente incerto fino a martedì. Da mercoledì temperature in rialzo.

false
COMMENTI