I predator dell'Amendola per combattere il terrorismo?

I droni e perfino i discussi F35 saranno in misura sempre maggiore delle armi determinanti nella lotta al terrorismo”. Lo ha annunciato in una interv

Omicidio Saverio Grieco: Cirillo patteggia condanna e chiede di fare volontariato
Tutta la Puglia in zona rossa da lunedì 15 marzo insieme ad altre 8 regioni.
Ancora una rapina rapina alla Cartolibreria Tuppi di Manfredonia

I droni e perfino i discussi F35 saranno in misura sempre maggiore delle armi determinanti nella lotta al terrorismo”. Lo ha annunciato in una intervista il  generale Pasquale Preziosa, capo di Stato maggiore uscente dell’Aeronautica.  Dunque i droni, ossia i predator, saranno una delle armi utilizzate per combattere il terrorismo: e quando si parla di predator si pensa all’Amendola e al 32° stormo dell’Aeronautica Militare Italiana. Nel 32° stormo, infatti, opera il 28° gruppo “Le Streghe” uno dei reparti più attrezzati e con personale altamente qualificato nell’utilizzo dei predator, i velivoli senza pilota. Non è la prima volta che i velivoli del 32° stormo vengono utilizzati per compiti non prettamente militari.  Utilizzati nei teatri di guerra, soprattutto in Afghanistan e in Iraq, i predator dell’Amendola sono stati impiegati anche in attività in collaborazione con le forze di polizia. Nel 2005 durante i funerali di Giovanni Paolo II a cui parteciparono capi di stato di  numerosi Paesi i cieli di Roma furono controllati proprio dai “nostri” predator.  Decisivo anche l’utilizzo dei predator delle Streghe nell’operazione umanitaria Mare Nostrum. Velivoli, ha spiegato lo stesso generale Preziosa, utilizzati anche nella cattura di latitanti. Ecco perché non è escluso che la professionalità e competenza degli uomini dell’Amendola potranno avere un ruolo importante e, sicuramente, decisivo anche nella lotta al terrorismo internazionale.

false

COMMENTI

WORDPRESS: 0