Le fibrillazioni del consiglio comunale

Che la maggioranza consiliare così come uscita dalle urne meno di un anno fa, fosse attraversata da fibrillazioni palesi o celati, è cosa che si è an

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Che la maggioranza consiliare così come uscita dalle urne meno di un anno fa, fosse attraversata da fibrillazioni palesi o celati, è cosa che si è andata evidenziando in questo primo scorcio di amministrazione. Delle avvisaglie tuttavia che facevano presagire ben più agguerrite e recondite mosse a loro volta presaghe di radicali incisioni che potrebbero lasciare delle cicatrici di difficile scomparsa.
Ad aprire un nuovo capitolo di balletti niente affatto musicali e dunque gradevoli, il consigliere Alfredo De Luca, eletto assieme a Michele La Torre, nella lista “Movimento e.s.t.” facente parte del nutrito gruppo di liste della coalizione Manfredonia 2020 che ha portato alla conferma a sindaco di Angelo Riccardi. Naturalmente non sono note le ragioni “vere” di tale distacco: quelle ufficiali le farà sapere nel consiglio comunale convocato per mercoledì 9 marzo. Indiscrezioni di corridoio riferiscono di un litigio tra il La Torre e la presidente del Movimento est, Innocenza Starace, moglie del De Luca.
La domanda che viene di conseguenza è: dove si collocherà De Luca? E La Torre che farà? Interrogativi di non poco conto dal momento che dai loro spostamenti dipenderanno i movimenti di altre pedine di una scacchiera quanto mai aperta. Ancora: nel prossimo consiglio ci sarà la ratifica della elezione per mano del TAR, di Angelo Salvemini che non solo scalzerà Addolorata Zammarano eletta nel PD ma che costerà anche al partito di maggioranza un seggio (da 9 a 8) sempre per mano del TAR, che farà della Zammarano la prima dei non eletti. Che non vorrà stare a guardare. Ma non è finita: in sospeso è ancora la posizione di Franco Tomaiuolo che dovrebbe essere proclamato consigliere comunale al posto di Antonietta D’Anzeris per sentenza questa volta del Consiglio di Stato. Tomaiuolo che non andrà a coprire il posto lasciato vacante dalla D’Anzeris nella “Area popolare Manfredonia”, dove si andrà collocare?
Non ci vuole molto a immaginare, rimanendo tuttavia nell’area del verosimile, che ci sarà una corsa dei responsabili dei vari schieramenti ad accaparrarsi i nuovi arrivati. Una dimostrazione in più, se mai ce ne fosse bisogno, quanto in basso sia scaduta la Politica con tutte le conseguenze sul governo della città sempre più lontano dai propositi programmatici elettorali e dalle esigenze sempre più pressanti della gente. Tutti questi sommovimenti toccano direttamente l’esecutivo che è già monco di una assessora a sua volta già sostituta di un’altra assessora dimissionaria. Sempre sussurri di corridoio raccontano che la assessora Sonia Calabrese sarebbe stata sfiduciata dal suo Moviemnto anticipando così un ventilato intervento dall’alto che completerebbe il depotenziamento di Michele La Torre che della Calabrese è sponsor. Il giro di valzer potrebbe trasformarsi in quadriglia se rispondesse al vero che a sostituirla potrebbe essere la defenestrata D’Anzeris e che in partenza potrebbe essere anche un’altra assessora. Insomma prima che questa assemblerà consiliare possa stabilizzarsi di operazioni ne dovrà subire ancora parecchie e forse anche drastiche.
Sullo sfondo di questo teatrino va infatti muovendosi una formazione ex di destra, definita “Raggruppamento di cent ro” che ha già piazzato numerosi suoi aderenti nella macchina politica-amministrativa, e sta cercando di accrescere le sue fila cercando proseliti nei vari schieramenti. Manovre che stanno creando dei malumori in seno al PD e non solo. Prove sperimentali di future svolte?
Michele Apollonio

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