ritardi Cigs in deroga pesca, protesta sindacati

Era il 29 luglio 2013 quando finalmente dopo mesi si riuscì a firmare il verbale di accordo per la CIGS in deroga 2013 per il settore della pesca, sbl

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Era il 29 luglio 2013 quando finalmente dopo mesi si riuscì a firmare il verbale di accordo per la CIGS in deroga 2013 per il settore della pesca, sbloccando i 30 milioni di euro che servivano in parte a liquidare le richieste inevase degli anni precedenti e in parte a garantire, per l’anno 2013, un sostegno al reddito ai lavoratori di un settore che soffre di una profonda crisi. Era il 3 luglio 2014 quando si è firmato l’accordo per l’attivazione della cassa
integrazione in deroga per il 2014 che, come per l’anno precedente, stanziava 30 milioni di euro utili anche a coprire il mancato pagamento delle istanze relative al 2013, da corrispondere ai lavoratori interessati entro la, ormai passata, pausa estiva.

Siamo a settembre e di queste risorse non c’è traccia!

Nuovamente denunciamo una situazione di grave irresponsabilità da parte di coloro che, incuranti dei risvolti che tale leggerezza ha su migliaia di persone, grandi lavoratori e padri di famiglia, procedono indifferenti verso altri obiettivi ritenuti evidentemente più importanti. Eppure, a questi lavoratori si è richiesto di rispettare le regole, di interrompere l’attività nuovamente per il fermo biologico, e al tempo stesso di non percepire reddito, mentre agli armatori è stato già erogato l’indennizzo dovuto.

Per tali ragioni, Fai, Flai e Uila Pesca indicono lo stato di agitazione del settore con presidio nazionale da tenersi a Roma il prossimo 24 settembre.

(Manfredonia, 04 settembre 2014, Comunicato stampa sigle sindacali)


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