Una intera pagina dedicata a Renzo Arbore che racconta le sue vacanze al mare da giovane. Sul quotidiano 'La Stampa', Michele Brambilla ha intervistat
Una intera pagina dedicata a Renzo Arbore che racconta le sue vacanze al mare da giovane. Sul quotidiano ‘La Stampa’, Michele Brambilla ha intervistato lo showman foggiano chiedendo di ricordare le vacanze dei suoi tempi. ‘Nel 1944 – dice Arbore – andammo a Siponto. La nostra casa vacanze era un garage. La sera si tirava giù la saracinesca. Nel ´46 andammo ad Ischia, e mi sembrò un paradiso. Foggia, dove vivevo, era poverissima e distrutta dai bombardamenti. Poi, dopo la guerra, sempre con la mia famiglia riprendemmo ad andare a Riccione. Non era una vacanza economica. Era la perla dell´Adriatico. A noi bambini sembrava Las Vegas. Mio padre era dentista, stava bene, e prendeva in affitto da giugno a settembre una villetta che era di proprietà di Romano Mussolini. Quando i vicini – continua Arbore -, con accento bolognese ci chiedevano ‘da dove nenite?’, e noi rispondevamo da Foggia, loro dicevano ‘Ah beh, allora Africa, con due effe’. Sul quotidiano torinese, dove sono state pubblicate anche alcune foto di Siponto e Manfredonia (anni 50), Renzo Arbore ricorda le domeniche al mare. ‘Piccole vacanze in giornata a Manfredonia con il treno di terza classe dai vagoni di legno. L´aria era talmente calda che tenevamo chiusi i finestrini per non farla entrare. Arrivati a manfredonia facevamo il bagno è là non c´eraano docce, per cui si tornava a casa pieni di sale. Ma anche a casa non c´erano le docce: c´era la vasca, che era comunque un lusso, così facevi il bagno solo il sabato, di ritorno da queste gite al mare. Questa è stata la nostra adolescenza’.
Saverio Serlenga
false


COMMENTI