Estorsione al prof: 'dacci 5 euro per le sigarette'

Nelle mani dei suoi aguzzini. Nella mani dei suoi strozzini. Torchiato psicologicamente; vessato dai suoi ex alunni. Difficile da raccontare anche per

La Capitanata si tinge di Rosa
La Puglia affronta l’emergenza cormorani: pesca e acquacoltura sotto assedio dal Gargano al Salento
7 ore senza corrente venerdì 14.

Nelle mani dei suoi aguzzini. Nella mani dei suoi strozzini. Torchiato psicologicamente; vessato dai suoi ex alunni. Difficile da raccontare anche per noi la storia di cronaca che giunge da Manfredonia. Difficile per la giovanissima età dei protagonisti: 4 ragazzini tra i 15 e i 16 anni. Compito reso ancor più arduo dalle condizioni di disabilità motoria della vittima: un professore di educazione tecnica di 43 anni. Questa mattina gli agenti del commissariato del centro sipontino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare: due minorenni sono stati collocati in altrettante comunità a Bari e ad Altamura, mentre per altri due è scattata la misura di permanenza in casa. Il calvario per il povero prof. è partito nel 2010; inizialmente le richieste estorsive da parte del gruppo di bulletti erano di 5 euro con cadenze settimanali. Più passavano i giorni, però, più le richieste divenivano sempre più frequenti ed insistenti. Prima 10 euro, poi 15, poi finanche venti euro per due, tre volte a settimana. I ragazzini lo attendevano dinnanzi alla scuola dove insegna, sotto la propria abitazione. E se per caso la vittima accennava ad un rifiuto, allora i minori passavano alle vie di fatto, arrivando finanche a minacciarlo di dar fuoco alla sua autovettura. Veicolo dotato di comandi speciali (idonei alla guida di persone affette da disabilità) e che per il prof rappresentava l’unico mezzo di movimento. Pretendevano, tra le altre cose, che il professore si mettesse a loro disposizione come autista. All’individuazione dei 4 bulletti si è giunti grazie ad una segnalazione anonima al 113. Un vicino di casa della vittima ha chiamato la polizia sostenendo di aver assistito a ripetute richieste estorsive ad opera dei 4. In un primo momento l’uomo ha minimizzato l’accaduto, poi di fronte alla disperazione della madre a conoscenza delle vessazioni subite dallo stesso, è crollato, un pianto liberatorio che ha rappresentato per lui la fine di un incubo. “Sorprende – ha detto il dirigente del commissariato di Manfredonia, Luciano di Prisco, l’atteggiamento spavaldo e sfrontato dei quattro. Anche questa mattina al momento della notifica dell’ordinanza uno del gruppo ha continuato a proferire minacce alla vittima. Siamo di fronte a famiglie perbene: gente umile ma onesta. Genitori che sbarcano il lunario per poter assicurare una vita dignitosa ai propri cari”.
false

COMMENTI

WORDPRESS: 0