Vitalizi, nuova guerra fra i grillini in Puglia. Laricchia ai suoi colleghi: «Rifiutateli»

L’adesione al programma pensionistico della Regione Puglia dei quattro consiglieri governisti dei Cinquestelle (Rosa Barone, Grazia Di Bari, Marco Gal

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L’adesione al programma pensionistico della Regione Puglia dei quattro consiglieri governisti dei Cinquestelle (Rosa Barone, Grazia Di Bari, Marco Galante e Cristian Casili) – al quale avevano rinunciato nella passata legislatura – diventa un nuovo fronte di scontro all’interno del Movimento pugliese. L’ex candidato governatore grillino Antonella Laricchia contesta ai colleghi entrati in maggioranza di aver accettato «il nuovo vitalizio regionale». Da qui una guerra di post con commenti al vetriolo degli iscritti 5s anti-vitalizi (l’abolizione dei privilegi della politica è un caposaldo del progetto politico originario di Grillo e Casaleggio).

Scrive Antonella Laricchia: «Il nuovo vitalizio di questa legislatura costa ai pugliesi circa 3,5 milioni di euro. Purtroppo è tutto vero. Sono 35 i Consiglieri Regionali che hanno aderito al nuovo vitalizio regionale: i cittadini pugliesi versano circa i 3/4 dei loro contributi e quindi 1.600 euro al mese per ogni consigliere. È dalla scorsa legislatura (e noi lo abbiamo sempre denunciato) che la vecchia politica continua a dire che i vitalizi regionali non esistono più, a farci credere di averli aboliti, ma in verità li hanno solo ridotti. Ecco perché io ci ho sempre rinunciato, in questa legislatura e nella scorsa: tra le due legislature, non è cambiato il vitalizio e non è cambiata la mia opinione sul vitalizio».

Poi l’attacco ai quattro filo-emilianisti: «Forse chi ha aderito, addirittura 4 eletti del M5S su 5 (purtroppo è tutto vero e non è una fake news), non aveva ben chiaro che a pagare la loro pensione sono soprattutto i cittadini, con i soldi del Consiglio Regionale, e non solo loro stessi, con un minimo accantonamento in busta paga (come succede per ogni lavoratore)».

Da qui la proposta ai quattro di fare un passo indietro: «Ora che è tutto chiaro, dove c’è buona fede ci deve essere rinuncia a questo odioso privilegio che abbiamo sempre combattuto. Invito tutti i cittadini attivi a convincere i loro portavoce in Consiglio Regionale a fare la cosa giusta. Non vorrei proprio rimanere da sola a votare a favore della proposta di abolizione dei vecchi e nuovi vitalizi», chiosa la Laricchia.

La riflessione finale: «Per il M5S il problema è anche politico: perché per otto eletti del M5S cinque anni fa questo trattamento pensionistico fu ritenuto un privilegio, infatti nessuno di noi eletti del M5S Puglia aderì, e oggi per quattro eletti su cinque pare non essere più un privilegio, visto che vi hanno aderito in 4 su 5 eletti? Vito Crimi che dice? Mentre perseguita i parlamentari contrari al Governo Draghi, nel territorio il M5S è in totale sfacelo e sempre più distante dai suoi principi anche a causa dell’assenza di una leadership adeguata nel M5S», conclude la Laricchia evidenziando ancora una volta il dissenso rispetto alla gestione del capo politico.

Rosa Barone e gli altri consiglieri che hanno sottoscritto volontariamente il programma di trattenute per la pensione regionale formalizzano così sui social la propria posizione capovolgendo la vulgata dei precedenti cinque anni di consigliatura: «Non abbiamo mai preso e mai prenderemo alcun vitalizio. L’accantonamento – scrivono – è tutt’altra cosa e non può in alcun modo essere paragonato a un privilegio a cui abbiamo sempre detto no e che continuiamo a combattere anche in consiglio, essendo da sempre gli unici a votare per la sua abolizione. Cosa che faremo sempre. Parliamo di contributi che noi portavoce regionali, nazionali ed europei del M5S versiamo per la pensione, come fanno tutti i lavoratori. Cosa ben diversa dai vitalizi calcolati con metodo retributivo e per questo molto più alti di una normale pensione anche dopo un solo mandato».

Il tema ha infiammato sulla rete gli attivisti grillini. Ecco alcuni commenti sulla bacheca della Barone: «Dire che versate contributi è l’equivalente che dire che il rubinetto di casa produce acqua. La Regione Puglia produce stipendi immorali (per i consiglieri) ed i contributi ed i vitalizi sono altrettanto immorali perché riconosciuti in relazione a quegli stipendi. La verità è che rappresentate l’italiano medio, e non un’idea politica»; «Rosa Barone insieme agli altri consiglieri destinano parte dello stipendio per vari progetti da sempre. Voi che criticate tanto cosa avete restituito? Prima di offendere informatevi», «l punto è, come mai l’altra volta si è votato contro e adesso invece a favore al provvedimento? L’errore è stato fatto prima o adesso? Basta dare una spiegazione oggettiva alla domanda», «La maggioranza dei contributi (2,75 volte in più) li versa la Regione con i nostri soldi e non con i soldi dei vostri stipendi».

Vitalia, nuova guerra fra i grillini in Puglia. Laricchia ai suoi colleghi: «Rifiutateli»

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