Allarme Hiv in Puglia, Regione corre ai ripari. Ecco il piano di prevenzione

La Giunta regionale pugliese ha recepito l’Accordo “Piano Nazionale di Interventi contro l’HIV e AIDS (PNAIDS)” e ha costituito, per dare attuazione a

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La Giunta regionale pugliese ha recepito l’Accordo “Piano Nazionale di Interventi contro l’HIV e AIDS (PNAIDS)” e ha costituito, per dare attuazione al Piano, la Commissione regionale per gli interventi contro l’HIV e AIDS che sarà composta da: un dirigente della Sezione “Strategie e Governo dell’Offerta” o suo delegato con funzioni di coordinamento; un dirigente della Sezione “Promozione della Salute e del benessere” o suo delegato; un dirigente della Sezione “Risorse strumentali e tecnologiche” o suo delega; un referente Osservatorio Epidemiologico Regionale (OER); un delegato regionale della Società Italiana di Malattie Infettive; i direttori delle Unità Operative di Malattie Infettive e un rappresentante per Associazione dei pazienti o di altri soggetti coinvolti all’attività in questione.

La Commissione potrà avvalersi poi anche di altri esperti rispetto alle tematiche che saranno oggetto di discussione e la partecipazione è a titolo gratuito. L’epidemia da HIV oggi mostra uno scenario caratterizzato da profonde mutazioni rispetto ai primi anni ’80, sia in termini epidemiologici, sia in termini di realtà socio-assistenziale e di prevenzione.

In Puglia Nel 2017, il tasso di incidenza nei residenti è risultato di 4,1 casi per 100.000 abitanti, in lieve risalita rispetto al 2016 (3,6/100.000). Nei residenti italiani, la maggior parte delle infezioni è attribuibile a rapporti sessuali non protetti e il maggior numero di nuove diagnosi è in maschi che hanno rapporti sessuali con maschi. L’Immediato si è occupato del problema in un precedente articolo, nel quale emergeva l’incidenza di un caso ogni due settimane in provincia di Foggia.

Una diagnosi tardiva aumenta il rischio per il soggetto di arrivare alla fase conclamata della malattia (AIDS) e riduce la probabilità di un pieno recupero immunologico a seguito di trattamento farmacologico.

È scientificamente provato che la terapia antiretrovirale (ART) agisce sia a livello terapeutico che preventivo: il trattamento ART, se assunto correttamente, riduce la carica virale e quindi la contagiosità del soggetto infetto, limitando la diffusione del virus. È dunque necessario implementare interventi di prevenzione primaria efficaci nel prevenire le nuove infezioni da HIV.

Il Piano prevede espressamente l’impegno delle Regioni per l’attuazione di progetti di prevenzione, per facilitare l’accesso al test, garantire a tutti l’accesso alle cure, favorire la retention in care dei pazienti in carico, migliorare lo stato di salute e di benessere e tutelare i diritti sociali e lavorativi delle persone che vivono con HIV/AIDS (PLWHA), promuovere la lotta allo stigma, promuovere l’empowerment e il coinvolgimento attivo delle popolazioni chiave.

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