“La Sp141bis delle saline che collega Manfredonia a Zapponeta è pericolosissima”

Appello rivolto al Prefetto, ai Sindaci di Manfredonia e Zapponeta. Vi scrivo prima in qualità di cittadino e poi come Guardia Ambientale dell’Ass

15mila lavoratori in attesa di contratto incrociano le braccia
Emergenza siccità , mancano 144 milioni di metri cubi d’acqua negli invasi di Foggia
Le tappe della campagna ambientalista: Gallipoli, Bari, Molfetta e Manfredonia

Appello rivolto al Prefetto, ai Sindaci di Manfredonia e Zapponeta. Vi scrivo prima in qualità di cittadino e poi come Guardia Ambientale dell’Associazione Fare Ambiente MEE ma, soprattutto mi rivolgo a Lei confidando particolarmente nella Sua sensibilità che rappresenta le Istituzioni.

La problematica che Le sottopongo e per la quale Le chiedo in maniera accorata di prendere una decisione e di far provvedere al più presto alla messa in sicurezza o meglio ripristinarla del tutto, se crede, riguarda lo stato di elevato rischio in cui versa la Strada Provinciale 141bis delle saline e precisamente il tratto che va dalla località Scalo dei Saraceni direzione Zapponeta e viceversa.

A Lei certamente non mancheranno i mezzi, le strutture tecniche e quindi le informazioni e conoscenze per sapere se tale strada conserva ancora le condizioni minime di sicurezza che consentono la sua praticabilità e percorribilità tanto da essere ancora aperta al traffico.

Tutti i giorni (4 volte) percorro questa importante strada per recarmi al lavoro a Manfredonia partendo da Zapponeta, così come tantissimi altri cittadini. Essa oramai è butterata, assenza di segnaletica stradale, e di sera diventa pericolosissima e se poi ci si mette anche la nebbia a farla da padrone il pericolo aumenta, senza soluzione di continuità nel senso tecnico – scientifico del termine, da buche, sgretolamenti e dissesti del fondo stradale che pregiudicano e compromettono in maniera indubbia ed incontrovertibile il suo transito. Quotidianamente, metro dopo metro,
bisogna tentare di scansare le buche, anche invadendo istintivamente la corsia opposta. Ovviamente senza possibilità di esito positivo. Nella migliore delle ipotesi si porta a casa, come risultato di una giornata di lavoro, un danno ingente alla propria autovettura vanificando il guadagno di settimane. Ma questo rappresenta solo un dato marginale se confrontato con il rischio che si prende quando dalle ruote degli autotreni partono dei proiettili di asfalto sgretolato che colpiscono l’auto che segue con tutto ciò che ne può derivare.

Visto la totale mancanza di interventi, debbo ragionevolmente ritenere che le Istituzioni preposte alla gestione e manutenzione della strada in questione non hanno più la capacità economica per fare fronte a tanto disastro: esse sono praticamente e sostanzialmente in condizioni di default! Non per questo, però, bisogna lesinare decisioni sulla sicurezza dei cittadini.

Con la presente, quindi, Le chiedo di prendere con urgenza i dovuti provvedimenti insieme a chi ne ha le piene responsabilità di quella strada, perché credo, non sussistono più le condizioni minime di sicurezza. A nulla servirebbe abbassare i limiti di velocità su una strada che non detiene più i requisiti minimi di legge.

Spero sinceramente che un Suo autorevole intervento in qualità di rappresentante dello Stato sul Territorio e, quindi, ultimo baluardo a difesa dei cittadini, serva a preservare la vita di questi ultimi che quotidianamente sfidano la sorte percorrendo quella strada, che si è trasformata in una mulattiera e che prende ogni giorno sempre più il nome di maledetta “Strada della Morte”.

Cosmo Damiano Marasco (Guardia Ambientale di Fare Ambiente Mee) (Zapponeta

COMMENTI

WORDPRESS: 0