Manfredonia, porto turistico verso il fallimento

Il Servizio Demanio Costiero e Portuale della Regione Puglia, a seguito dei mancati pagamenti in ordine ai canoni dovuti, ha reso noto l’avvio del pro

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Il Servizio Demanio Costiero e Portuale della Regione Puglia, a seguito dei mancati pagamenti in ordine ai canoni dovuti, ha reso noto l’avvio del procedimento di decadenza  per la Società Gespo – titolare del Porto Turistico di Manfredonia “Marina del Gargano” – ai sensi del Codice di Navigazione.

In pratica, qualora la Società Gespo srl non dovesse ottemperare nei tempi prescritti alla regolarizzazione delle pendenze amministrative (si parlerebbe di circa 2 milioni di euro), verrà revocata la concessione demaniale, che costituisce l’elemento imprescindibile per l’operatività e la stessa esistenza del Porto Turistico.

Ancora una volta – ha dichiarato Gianni Rotice – trovano conferma le preoccupazioni da me espresse sin dall’inizio,  che alla base dell’acquisizione delle quote Mucafer da parte di Finappula (gruppo Gelsomino) vi fosse un intento speculativo, privo di progettualità e non supportato da alcuna garanzia economica e finanziaria.”

E’ auspicabile, quindi, una netta e chiara inversione di tendenza per sostanziare di contenuto quella che ancora oggi, al di là delle dichiarazioni di facciata, appare un’operazione dubbia e pericolosa, perché fatta sulla pelle altrui”.

Diversamente, risulterebbe sempre più chiaro, evidente ed indubitabile – ha concluso Rotice – il malcelato obiettivo di Finappula e del gruppo Gelsomino, con il concorso della società in concordato Moretoc, di acquisire la governance della Gespo senza rischiare risorse proprie, con la conseguenza di portare al fallimento il Porto Turistico di Manfredonia, nel totale disprezzo del bene comune, del territorio e dell’intera comunità”.

 

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