Ecco gli ex parlamentari di Capitanata che dicono addio al bonifico

Del 14 Jul 2018 in Attualità, News

Feste, brindisi e bye bye con la mano ieri da parte del Movimento 5 Stelle con l’abolizione dei vitalizi, che saranno ricalcolati sui parametri contributivi. L’Ufficio di Presidenza di Montecitorio ha infatti approvato le modifiche alla disciplina in materia di trattamento previdenziale dei deputati cessati dal mandato.

“Abbiamo mantenuto la nostra promessa. Per anni ci hanno detto che non si poteva fare, invece noi ci siamo riusciti: il M5S è andato al Governo e sono spariti i vitalizi dei deputati”, hanno detto i leader pentastellati. Il Ministro Luigi Di Maio ha chiamato gli ex con vitalizi “parassiti sociali”.

1338 vitalizi su 1405 erogati saranno ridotti alla Camera. Per 67 ex deputati l’assegno sarà invariato. Ci sono due tetti minimi: uno di 980 euro per chi ha poche legislature alle spalle e uno di 1470 euro per i vitalizi che avrebbero un taglio di oltre il 50% con le nuove regole.

I dubbi sono strumentali, ma l’associazione degli ex parlamentari ha promesso battaglia con ricorsi alla Consulta. Adesso toccherà al Senato, sebbene lì i numeri sono più risicati: il presidente della Camera Roberto Fico è convinto che anche i senatori non potranno tirarsi indietro al cambiamento. “Chi vuol far ricorso, si vergogni”, ha tuonato nel suo solito stile il Ministro e CapitanoMatteo Salvini.  

 Veniamo ora agli ex senatori percettori di vitalizio, che secondo le ultime stime sono 836 in totale, ma qualcuno è morto nel frattempo.

Tra gli ex senatori eletti in Puglia figura anche un dirigente Pci ultranovantenne e ancora attivissimo sui social con una sua pagina, ossia Emanuele Macalusogiornalista, con un assegno da 6939 euro.

In Capitanata molti ex senatori sono ormai deceduti, alcuni anche di recente come Pietro Carmeno. Percepisce il vitalizio ancora e da diversi anni con un bonifico di 4581 euro il manfredoniano dirigente Asl Francesco Carella, eletto per la prima volta nei Verdi nella XII Legislatura, dal 15 aprile 1994 all’8 maggio 1996 e poi rimasto a Palazzo Madama per la XIII e la XIV Legislatura.

Il foggiano ex Pds Angelo Rossi, docente di filosofia e storia nei licei, che è anche presidente dell’associazione pugliese degli ex parlamentari, ottiene per una sola legislatura 2381 euro.

Stessa cifra per l’ex forzista sanseverese Vittorio Mundi, vice Segretario generale comunale, che tra le altre cose è il suocero della sorella dell’attuale portavoce penta stellata alla Camera Carla Giuliano.

Una sola legislatura e “solo” 2381 euro per l’avvocato Luigi Follieri, in Senato dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001. Tutti uomini della Seconda Repubblica.

Come l’attuale consigliere ulivista del Governatore Michele Emiliano, Giovanni Procacci, che ottiene 4398 euro. Due legislature, la X e la XI per il lucerino Costantino Dell’Osso, che ancora determina scenari nella città sveva, pur col suo assegno vitalizio da 3408 euro. Ex direttore amministrativo dell’azienda sanitaria è stato anche Sottosegretario di Stato per l’interno dal 7 maggio 1993 al 9 maggio 1994

Stacca la stessa somma di Dell’Osso,  3498 euro, anche un grande accademico pugliese, l’ambientalista docente di Merceologia Giorgio Nebbia. Il chimico e professore foggiano, ex Pds Orazio Montinaro percepisce 2381 euro.

Tra i più grossi vitalizi pugliesi c’è senza dubbio quello della senatrice Adriana Poli Bortone, ex sindaca di Lecce ed ex Ministra con Silvio Berlusconi, con ben 6668 euro.

Questo per i vitalizi, come si sa Monti li trasformò in pensioni contributive, ma restano molto alte sia per i deputati sia per i senatori. Si potrebbe sforbiciare ancora. Così come sono ancora da abolire i vitalizi regionali.

Dopo il 4 marzo 2018, l’ex senatore fittiano azzurro Luigi D’Ambrosio Lettiericonsigliere regionale dal 15 maggio 2000 al 17 maggio 2005, ha ottenuto 4.322,14 euro lordi al mese, ovvero la cifra piena per una legislatura, l’udc foggiano Angelo Cera, alla Camera dal 20 giugno 1995 al 29 aprile 2008, ha fatto un versamento integrativo. Lucio Tarquinio, foggiano, 68 anni, consigliere regionale dal 7 maggio 1990 al 14 marzo 2013, e il salentino Rocco Palese, ex assessore al Bilancio con Fitto in carica dal 24 aprile 1995 al 14 marzo 2013, hanno un assegno mensile da 9.724,81 euro lordi.

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