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Centri commerciali chiusi la domenica, l’idea di Emiliano fa discutere

Del 19 Apr 2017 in Attualità, News

Le proteste dei sindacati dei giorni scorsi per l’apertura dei centri commerciali durante le festività non sono sfuggite al governatore pugliese Michele Emiliano.
Secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, il decreto Salva Italia di Mario Monti, che consente a negozi e outlet di restare aperti nei giorni festivi, ha preparato il terreno per una “degenerazione”. Fino ad arrivare a un modello di sviluppo “non sostenibile”. Ma se a Serravalle Scrivia l’azienda ha deciso unilateralmente, in altri casi si sono trovati accordi: “In Esselunga i genitori di bimbi sotto i 3 anni sono esentati dai turni domenicali”.

”Alla luce della mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici della grande distribuzione contro le aperture commerciali nei giorni festivi e le iniziative sindacali messe in campo negli ultimi giorni – ha spiegato il candidato alla segreteria del Pd -, la Regione Puglia intende convocare le parti per ricercare una soluzione condivisa volta alla tutela della conciliazione dei tempi di casa e di lavoro del personale occupato nelle predette giornate, oltre che a restituire l’importanza alle festività. Le festività nazionali, quelle religiose, la chiusura domenicale, dovrebbero essere godute da tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori. Per le prossime festività del 25 aprile e del 1 maggio invitiamo tutti gli esercizi commerciali e i centri commerciali a chiudere nel rispetto del valore della festività, ancora così alto e profondo.
Pertanto accogliamo la richiesta delle organizzazioni sindacali a iniziare un confronto sul tema, convocando a breve un tavolo di concertazione alla presenza di tutte le associazioni datoriali”.

Gli operatori hanno fatto trapelare disappunto rispetto all’idea dell’ex sindaco di Bari, soprattutto per le eventuali chiusure durante il weekend. Proprio sabato e domenica si registrano i picchi maggiori nei centri, al contrario degli altri giorni della settimana dove si continua a far fatica a macinare numeri decenti. Soprattutto in provincia di Foggia.

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