Bilanci comunali sempre più a secco

Per chi si aspettava che la Legge di stabilità 2016 contenesse misure reali per il Mezzogiorno, si deve ricredere. I Comuni si ritrovano nella dramma

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Per chi si aspettava che la Legge di stabilità 2016 contenesse misure reali per il Mezzogiorno, si deve ricredere. I Comuni si ritrovano nella drammatica situazione di dover fare i conti con i pesanti tagli imposti dal Governo che hanno decimato i bilanci con conseguente ridotta capacità di spesa a fronte di un imprescindibile aggravio delle imposte locali>. Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, non nasconde le preoccupazioni derivanti da una situazione economica e sociale sempre più labile e dunque sulle difficoltà di governo della città. Preoccupazioni e perplessità esplicitate senza mezzi termini nel corso della recente assemblea provinciale dell’Anci in preparazione di quella regionale pugliese.
Denunciando il disimpegno del Governo per il Mezzogiorno, Riccardi ha fatto riferimento al rapporto Svimez 2015, per tratteggiare <la grave condizione di sottosviluppo duraturo e permanente della nostra terra, con migliaia di famiglie che vivono in situazioni di indigenza e, dato che dovrebbe allarmare maggiormente, altre migliaia che si apprestano a varcare la soglia della povertà>.
In questo contesto, fortemente e amaramente emblematica è la situazione a Manfredonia dove le attività produttive sono pressoché azzerate con conseguente ingrossamento delle fila dei disoccupati (l’Agenzia dell’impiego di Foggia calcolava in diciottomila gli inoccupati al 2013), il terziario al limite della sopravvivenza, la pesca ridotta ai minimi termini, l’agricoltura in affanno, il turismo evanescente. Fortemente seria in particolare la condizione dei giovani privi di punti di riferimento cui ancorare in qualche modo il proprio futuro. E di opportunità di lavoro non se ne parla.
Il sindaco Riccardi si aggrappa all’auspicio del presidente della Repubblica Mattarella: “I segali di ripresa e le prospettive di crescita per il nostro Paese devono coinvolgere il Sud del Paese” aggiungendo subito dopo l’ammonimento “E’ urgente colmare le distanze, vincere le diffidenze, evitare fratture insanabili”. Insomma per dirla con un antico saggio popolare “Aiutati che Dio ti aiuta”.
I tempi non sono maturi o sono talmente scaduti, da ritenere ragionevolmente che la situazione possa raddrizzarsi e migliorare nel breve periodo. <Teoricamente> annota Riccardi <i Comuni, in base ai contenuti della Legge di stabilità, dovrebbero uscire dall’impasse che dura da troppi anni e tornare a spendere per i servizi, opere pubbliche e altre necessità della popolazione. Ripeto: teoricamente. Nella pratica i Comuni si ritroveranno con meno entrate e con un solo strumento col quale agire, cioè la tassa unica >.
In questo contesto tutte le buone ragioni e intenzioni saltano: le distanze aumentano e si complicano, le diffidenze hanno il sopravvento, si acuiscono le fratture. Manfredonia vive suo malgrado questa condizione. <In questo mare tempestoso> rileva il sindaco <il Comune di Manfredonia è riuscito a rimanere a galla. Siamo stati bravi ad evitare dissesti o pre-dissesti nei quali sono invece incorsi numerosi Comuni anche viciniori. Non è impresa facile. Come non sarà affatto agevole stabilire il pareggio di bilancio entro il 2015 come ci impone il Governo che ha però spostato per sé tale obiettivo al 2017. Non è una variante tecnica – spiega Riccardi – bensì investe e tocca direttamente i cittadini sui quali dovranno ricadere gli eventuali aumenti delle tariffe sui servizi, che siano scuole d’infanzia, mense scolastiche, scuolabus, o che sia il sostegno all’acquisto dei libri di testo, l’assistenza domiciliare agli anziani. Se vorremo mantenerli dovremo pagarli di più>.
Michele Apollonio

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