Operai Manfredonia Vetro in sciopero della fame, Riccardi: “Vicinanza mia e dell’intera città”

Iniziativa dei lavoratori dovuta alle mancate decisioni sulla CIGO. La vicinanza del sindaco Riccardi. E’ iniziato oggi, martedì 29 settembre 2015, lo

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Iniziativa dei lavoratori dovuta alle mancate decisioni sulla CIGO. La vicinanza del sindaco Riccardi.

E’ iniziato oggi, martedì 29 settembre 2015, lo sciopero della fame da parte di alcuni operai della Manfredonia Vetro. Un gesto eclatante, che si va ad aggiungere alla strenua lotta che stanno combattendo le maestranze in presidio permanente dal dicembre dell’anno scorso.

Le ragioni di questo ultima iniziativa sono dovute alle “mancate decisioni in merito alla CIGO della Direzione provinciale dell’INPS”, scrivono gli operai nel comunicato diffuso ai media e indirizzato al prefetto di Foggia, al presidente della Regione Puglia ed ai sindaci di Manfredonia e Mattinata.

Il primo cittadino di Manfredonia, Angelo Riccardi, ha sin qui condiviso il percorso dei duecento e passa operai, tanto partecipando ai tavoli istituzionali sin qui convocati, quanto con frequenti visite, non certo di rappresentanza, dinanzi ai cancelli della fabbrica. “Lo sciopero della fame dei lavoratori della Manfredonia Vetro – commenta il sindaco – non sarà, molto probabilmente, uno di quei digiuni che bucheranno gli schermi televisivi degli italiani, né conquisterà le prime pagine dei quotidiani nazionali, ma questi operai – continua – rappresentano un pezzo di quell’urlo sociale al quale restituire voce e rappresentanza”.

Gli operai della Manfredonia Vetro ritengono “inspiegabile l’atteggiamento della Direzione provinciale dell’Inps a non prendere una decisione positiva sull’approvazione della CIGO” ed è struggente, nella sua crudezza, leggere che “questa situazione di stallo sta creando un disagio sociale non indifferente tra gli operai, che mettono a serio rischio se stessi e le proprie famiglie”. Disagio che Riccardi continua a fare suo, nella comprensione di “chi si sente di non poter garantire più un futuro e, forse, nemmeno un presente, ai propri figli, oltre che a se stessi”.

Arrivare a quella che gli operai stessi considerano “una dura scelta: mettere a repentaglio la propria integrità psicofisica” dovrebbe far riflettere quanti, fino ad ora, hanno sottovalutato il grido d’allarme lanciato proprio dal sindaco di Manfredonia mesi e mesi fa quando sottolineava la necessità di “è necessario dispiegare il comune impegno nel realizzare un programma che promuova la cultura dello sviluppo, della responsabilità e della solidarietà”.

“Sono vicino, come ho fatto sin dalle prime battute di questa lunga vertenza, a chi ha deciso che la sua dignità era già stata calpestata abbastanza. I diritti dei lavoratori sono conquiste, non regali. Ai lavoratori in sciopero della fame – conclude Riccardi -, la mia solidarietà e quella dell’intera città. La Manfredonia Vetro siamo noi”.

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa – Città di Manfredonia

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