Gargano, torna l´incubo trivelle

Il decreto sblocca Italia aspira anche a essere un decreto sblocca trivelle. Tutto questo per togliere alle regioni il potere di veto sulla ricerca di

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Il decreto sblocca Italia aspira anche a essere un decreto sblocca trivelle. Tutto questo per togliere alle regioni il potere di veto sulla ricerca di idrocarburi e sulla trivellazione di pozzi di petrolio, come quelli che alcune multinazionali vogliono scavare in Basilicata  e nel mare delle Isole Tremiti. L’Italia vuole più che raddoppiare l’estrazione dei idrocarburi, ed entro il 2020 vuole arrivare fino a 24 milioni di barili all’anno. Si ipotizzano investimenti per 15 milioni di euro e 25 mila posti di lavoro, oltre ad un grande risparmio sulla fattura energetica nazionale. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, in una intervista al quotidiano La stampa ha ribadito che in Italia c’è una dorsale di petrolio importante che va da Chioggia al Gargano, e va perforata. Con Tabarelli è d’accordo anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Se qui c’è il petrolio sarebbe assurdo rinunciarvi”. Non è dello stesso parere l’ambientalista Ermete Realacci che non crede affatto ad un futuro legato al petrolio, soprattutto in quelle aree come il Gargano dove il turismo è l’unica fonte di ricchezza.
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